Coronavirus – un poema beat di Barabeke

di barabeke

Prima gli italiani
faranno ritorno
ognuno a casa a sua
come immigrati
respinti alla frontiera

prima la smetteranno
di abbracciarsi e di toccarsi
di andare agli aperivirus
invece di mandarsi
kissini e bacioni virtuali

prima questo virus pazzesco
che l’Ebola a confronto
sui media
era una miccetta
ci lascerà soli con la nostra noia.

O Coronavirus
che ti intrufoli in noi con garbo
senza farti notare
dotato tu sei
di un bel pericapside con genoma a filamento singolo a senso positivo e con nucleocapside di simmetria elicoidale

ma la gente non ti capisce…
sparla e straparla di te
ti considera MALO
ma io lo so che tu in fondo
non vuoi farci la bua
cerchi solo un po’ di amicizia
di ospitalità, di tepore
l’umidino di un compagno
o una compagna
in cui campare.

Forse ci farai guardare
dentro al vuoto della nostra esistenza
finalmente priva
del paraocchi della routine…

Quanti ne manderai matti!

Tappàti in casa
senza calcio e sfilate
a digerire calabroni
penetrati nell’anima
dalle ferite di un ego
arcigno e orgoglioso
ma prono a spompinare chiunque
per un quarto d’ora di celebrità.

Quanti ne manderai matti!

A inseguire con la retina
complotti invisibili
farfalle dalle ali sgargianti
sospinte dal vento del tempo.

Quanti ne manderai matti!

Di padri di famiglia affranti
che non possono più
farsi inchiappare nei retrobottega
Di mamme in ginocchio
perse a disinfettare
l’ombra di ogni germe
Di bimbi privati di abbracci
che annaspan nel fiume mediatico
della Grande Paura!

Quanti ne manderai matti!

Di tremebondi ottuagenari
che temon di ricevere da te
la spinta fatale
per il salto dentro una vita nuova
libera dalle catene create
e lasciate arrugginire.

Oh, quanti ne manderai matti!

Il panico divampa
come rugiada al mattino
sulla ragnatela dei social
col ragno grosso
a tesserne e ritesserne le trame
a catturare con rapida maestria
ogni malcapitato insetto
preferibilmente maschio
pasto prelibato
per l’accolita delle vedove nere.

Caccia grossa con te
virus politically correct!
Che non discrimini o risparmi nessuno dei 112 gender
del ringhiante villaggio globàl.

E se invece ci facessi rinsavire?
Se invece ci ricordassi
quello che conta
i nostri cari
curarci di loro
dell’unione di un popolo
verso un bene comune?

Quanto puoi fare e disfare per noi,
minuscolo esserino!
Ti stamperei un bacio su quella bocchina
per trasmetterti il virus dell’umanità
ingegnosa, gioiosa e dolente
di cui sei ospite.

Ti prego fai del tuo meglio
per imparare le buone maniere
che si confàn a un virus dabbene
a cui possiamo concedere
un ricorrente rendez-vouz stagionale
e qualche sacrificio umano stagionato.

Se farai il bravo, potrai rimanere con noi.
Se invece continuerai a fare impazzire
prima i media e poi i social e poi i media e poi i social e poi tutti quanti
ci inventeremo qualche diavoleria
per cancellarti dal mondo.

Non sottovalutare gli inventori del mondo!
O preparati a riceverci
al tuo funerale
travestiti da puffi.

©Barabeke, 2020
Immagine: Barabeke, Say you, say me, 2010 (BBK10X001)

2 commenti

Giuseppe Maggio 21, 2020 - 04:45

Irresistibile questa tua tracimante follia creativa

Rispondi
barabeke Giugno 9, 2020 - 09:17

Grazie mille Giuseppe! 😊🙏

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